Salute ...e Benessere

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Cromoterapia - Ultimo aggiornamento 09/09/2015 a cura di Amato Carlo

La luce è una delle manifestazioni fisiche delle onde elettromagnetiche, che si propagano nello spazio con moto ondulatorio a grandissima velocità (300.000 chilometri al secondo). Il sole è la nostra massima sorgente di luce. Nella luce sono comprese diverse radiazioni monocromatiche ciascuna delle quali corrisponde a una specifica frequenza e che l'occhio umano percepisce come colori. Facendo passare attraverso un prisma di cristallo posto in una camera oscura un fascio di luce bianca, questo si scompone nelle diverse radiazioni monocromatiche dì cui è fatto e che costituiscono lo spettro della luce visibile, cioè i sette colori dell'arcobaleno. Essi sono, in ordine crescente di frequenza: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. La struttura molecolare della materia reagisce alla luce in modi diversi seconda la propria composizione: se un corpo si lascia completamente attraversare dalla luce è detto "trasparente", se ne assorbe alcune radiazioni e ne respinge altre è detto "opaco". Ogni sostanza o superficie che appare colorata "sottrae" alcune radiazioni alla luce e trasmette per riflessione tutte le altre in base alla propria struttura molecolare. Un corpo nero assorbe tutte le onde della luce e non ne riflette alcuna; un corpo bianco, viceversa, le respinge tutte; un corpo giallo assorbe tutte le radiazioni visibili tranne il giallo e così via.
Il colore è un elemento di grande importanza nell'equilibrio generale della natura, è un messaggio che testimonia una situazione particolare. Le tinte vivaci e luminose dei fiori, per esempio, servono ad attirare gli insetti, che posandosi su di essi li fecondano. In natura a ogni sostanza corrisponde una particolare gradazione cromatica che varia in relazione alla materia: nei minerali troviamo lo splendore di tutti i colori; in ambito vegetale i cicli naturali delle stagioni sono scanditi dai mutamenti di colore che vanno dal verde-germoglio della primavera, ai colori vivaci della frutta matura d'estate, alle tonalità calde dell'autunno, fino alle tinte brune dell'inverno. Nel regno animale le variazioni di colore hanno diverse funzioni: di mimetizzazione, di richiamo sessuale, di difesa ecc. Anche l'uomo, seppure in maniera minore rispetto agli animali, muta il proprio colore in rapporto allo stato di salute o emotivo: può sbiancare per una forte paura o arrossire per un'emozione intensa; una malattia può manifestarsi con chiazze e mutamenti di colore della pelle; cambiamenti del colore della pelle e dei capelli accompagnano il passare degli anni. Tuttavia, non potendo assumere variazioni di colore così marcate come nel regno vegetale o animale, l'uomo sopperisce a questa mancanza dipingendo il proprio corpo, il viso, gli abiti, gli oggetti attorno a sé.
Il colore, come forma di energia, è attivo a tutti i livelli del nostro essere: fisico, mentale, emozionale e spirituale. Il suo effetto sul nostro corpo non dipende solo dalla vista: gli strati superficiali della pelle e la calotta cranica sono particolarmente ricettivi nei confronti della luce. L'uomo vive immerso nel colore in ogni fase della sua esistenza. Dal punto di vista fisiologico, in base al loro effetto sull'uomo, possiamo dividere i colori in caldi (rosso, arancione, giallo) e freddi (azzurro, indaco, violetto). Il verde, che è collocato al centro dello spettro della luce, rappresenta il punto di equilibrio tra questi colori. I colori caldi, e il rosso in particolare, hanno un effetto eccitante , aumentano l'attività muscolare, la pressione del sangue, la frequenza del respiro e il battito cardiaco: sono quindi riconducibili alla tonicità e all'azione. Al contrario i colori freddi, come per esempio il blu, hanno un effetto calmante e rilassante e abbassano i parametri della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e respiratoria. II verde ha un'azione di riequilibrio e di benessere generale. Gli impulsi luminosi che colpiscono la retina dell'occhio sono trasformati in impulsi nervosi, che vengono trasmessi dal nervo ottico alla corteccia cerebrale visiva, laddove avviene la percezione del colore. Gli stimoli luminosi esercitano la loro influenza anche sull'area cerebrale dell'ipotalamo, una parte del cervello in cui avviene la regolazione dell'orologio biologico del corpo, delle funzioni sonno-veglia, dell'alimentazione, della temperatura corporea ecc. L'ipotalamo agisce sulle ghiandole endocrine del cervello, l'epifisi e l'ipofisi, che governano tutte le funzioni del corpo attraverso la produzione di ormoni, a loro volte stimolanti delle altre ghiandole endocrine del corpo (tiroide, timo, pancreas, surreni, ovaie e testicoli ecc. ). Per mantenere il benessere del nostro organismo, condizione essenziale per una bellezza vitale, è dunque necessario ricevere una opportuna quantità di luce solare: quantità eccessive o insufficienti possono alterare lo stato di salute. La luce artificiale non contiene lo spettro completo di radiazioni presente nella luce naturale. Le persone che trascorrono troppo tempo in casa, o che vivono in latitudini in cui il sole non si vede per lunghi periodi dell'anno, sono più soggette a oscillazioni depressive dell'umore, ingrigimento e minore ossigenazione della pelle. Bisogna precisare un concetto importante: è riconosciuto che l'esposizione diretta indiscriminata e prolungata alle radiazioni solari è connessa al fotoinvecchiamento della pelle (che si manifesta con perdita di elasticità, rughe, presenza di alterazioni della pigmentazione) e all'aumento di incidenza di alcuni tumori cutanei. Pertanto occorre trovare un giusto equilibrio nell'esposizione all'aria aperta e alla luce: se una fotoesposizione eccessiva può essere senz'altro dannosa, è ancor più dannoso sottrarsi completamente al benefico effetto dei raggi solari e della luce naturale, fonte di vita per l'uomo e per tutti gli organismi viventi.

Rosso

È associato al sangue, alla vita, ai processi vitali, per alcune culture alla morte. È il colore della passione, dell'amore ma anche della guerra; è associato all'istinto, al desiderio, alla sessualità. Trova impiego in caso di raffreddamento delle emozioni, apatia, carenza di energia fisica e mentale, stanchezza, depressione, anemia, convalescenza dopo malattie debilitanti. Stimola la cicatrizzazione ed è utile nelle forme dolorose croniche a carico dell'apparato osteoarticolare. È controindicato in caso di febbre, infiammazione acuta, eccitazione, ipertensione, agitazione e ansia.

Arancione

È il colore dell'allegria, è energetico ma non eccitante, è rallegrante e liberatorio sulle funzioni fisiche e mentali. Regola l'attività respiratoria ed espande i polmoni, stimola i processi assimilativi e l'appetito, sollecita la funzione cardiaca senza influenzare la pressione; stimola l'attività delle ghiandole endocrine e aiuta a rimettere in circolo l'energia laddove ristagna. È utile in tutti i casi di sclerosi, irrigidimento, tendenza alla cristallizzazione di calcoli. Viene usato in caso di dimagrimento, anemia, problemi estetici quali rughe e tendenza alle smagliature. A livello mentale è rasserenante, restituisce l'entusiasmo, elimina la sonnolenza mattutina; è utile in caso di eccessiva procrastinazione, insoddisfazione, paura, pessimismo.

Giallo

È un colore vitale che stimola l'attività cerebrale (prevalentemente il polo razionale-emisfero sinistro del cervello) e ha un effetto benefico sull'umore. Aumenta il tono muscolare, eccita le fibre nervose, conferisce prontezza di riflessi e di percezione. Favorisce la capacità di concentrazione e la volontà di apprendimento; alleggerisce il peso delle tensioni, stimola l'estroversione, la capacità di comunicazione e i rapporti interpersonali. Le affezioni del tratto digestivo vengono irradiate con il giallo: stitichezza, problemi epatici, gonfiore addominale, digestione lenta. Ha un effetto purificante sulla pelle. È controindicato in caso di febbre, infiammazioni acute, nevralgie, sovreccitazione, palpitazioni cardiache, diarrea.

Verde

Nello spettro luminoso il verde si colloca esattamente al centro, tra i colori freddi e quelli caldi, svolgendo una funzione di sintesi. È il colore della natura, simbolo di rinnovamento e rigenerazione, ma anche di stabilità e di equilibrio. Il verde promuove il benessere generale dell'organismo, ne aumenta la vitalità e ripristina l'equilibrio delle sue funzioni: tonifica e nel contempo rinfresca, calma e rilassa dal punto di vista sia fisico che mentale. E indicato per la cura dello stress e delle sue somatizzazioni: riequilibra la pressione arteriosa e le disfunzioni a livello digestivo e cardiaco; è indicato in caso di cefalea, insonnia, ansia, stanchezza oculare, malattie croniche.

Azzurro

Viene utilizzato per la sua azione antisettica, analgesica, antinfiam-matoria. E indicato per tutte le malattie infiammatorie e quando sono presenti processi infettivi, febbre e dolori acuti, in particolare dell'apparato osteoarticolare. Abbassa la pressione arteriosa e, in associazione con il verde, viene utilizzato per trattare la tendenza all'ipertensione, la tachicardia e le palpitazioni. Ha un effetto rilassante e antispastico (spasmi muscolari e viscerali). Agisce sulle emorroidi e sulla tendenza alle varici e alle emorragie. Rilassa e calma la mente sovreccitata, in caso di agitazione e di insonnia.

Indaco

Corrisponde a una tonalità di colore blu molto scuro. Il suo campo di applicazione è lo stesso dell'azzurro, ma ha un effetto più profondo: è il colore dell'intuito che sostiene l'attività meditativa e della riflessione profonda. Ha un effetto anestetico ed emostatico. Per la sua alta vibrazione ha la capacità di allargare la nostra comprensione e di curare i disturbi che colpiscono gli organi sensoriali come occhio, orecchio, naso: è indicato in caso di affezioni della gola, delle orecchie e oculari, epistassi, riduzione dell'olfatto e dell'udito, ipertiroidismo. Tratta i disturbi nervosi con componente ossessiva.

Violetto

Si trova all'estremo limite della gamma dei colori visibili, vicino alle radiazioni ultraviolette. Era conosciuto fin dall'antichità come il colore dello spirito. Stimola la meditazione e agisce sullo psichismo esull'inconscio, donando forza spirituale e ispirazione. È collegato alla fantasia, alla creatività artistica, al misticismo, alla sintesi e alla fusione (emisfero destro del cervello). Grazie al suo effetto sedativo, calma i disturbi nervosi e mentali quando prevalgono irritazione, eccitabilità e insonnia. È controindicato in caso di tristezza e depressione o per persone distratte e deconcentrate, perché alimenterebbe la perdita del senso della realtà e della concretezza. I disturbi fisici trattabili con il viola sono le malattie del cuoio capelluto, la tendenza alla caduta dei capelli, cellulite, nevralgie e sciatica, crampi e reumatismi, disturbi della vescica. Stimola l'attività della milza e la circolazione linfatica. è ancor più dannoso sottrarsi completamente al benefico effetto dei raggi solari e della luce naturale, fonte di vita per l'uomo e per tutti gli organismi viventi.

Aromaterapia - Ultimo aggiornamento 09/09/2015 a cura di Amato Carlo

... l’Aromaterapia ha teso un velo di magia sulla medicina, la religione, le cure del corpo e del viso: la soavità degli aromi era gradita agli dei e il loro costo elevato ne faceva un prodotto elitario. Chi sapeva maneggiare le sottili combinazioni ed elaborare un profumo, non poteva essere che un mago. e magico veramente era il risultato. Le essenze impedivano alla carne di marcire, agli insetti di pungere e alle malattie di propagarsi. Ferite infette si rimarginavano senza lasciare cicatrice e si diceva che certi miscugli misteriosi avevano il potere di attrarre l’amato ... o di uccidere l’infedele. Esagerazione? No! Ma tutta la scienza applicata dell’uomo antico, basata sulla natura e l’esperienza, utilizza le piante, i loro succhi e le loro essenze: dalla pianta provengono le fibre per i tessuti e la carta, dai succhi si ottengono tinture ed inchiostri, con le preparazioni di piante e le essenze si studia l’arte di guarire e di abbellire il corpo. Nelle varie civiltà, gli uomini abilitati ad utilizzare le essenze sono definiti in vario modo: sciamani, stregoni, uomini-medicina, preti, eremiti, maghi, medici e profumieri, nonchè avvelenatori che, nel corso della storia hanno avuto un ruolo molto importante. Chi ignora spesso i poteri, buoni o temibili dei profumi è ... il consumatore. Niente è cambiato. Ma vediamo, con un passo indietro, quando e dove si trovano le prime informazioni sull’uso dei prodotti aromatici. (E’evidente che da quando l’Uomo è apparso sulla terra, egli faceva uso di piante medicinali; anche senza saperlo. Ci interesseremo dunque esclusivamente all’uso delle essenze e altri prodotti aromatici).
Con il termine Aromaterapia si intende il trattamento terapeutico o estetico mediante aromi, cioè essenze vegetali derivate da sostanze naturali o anche chimiche. E’ questo un termine oggi molto utilizzato per indicare tutte le cure a base di sostanze naturali somministrate sia per via aerea, sia transdermica che per ingestione. Il termine è stato associato a trattamenti medicinali con oli essenziali naturali estratti da diverse parti di piante e/o con parti seccate e polverizzate di queste, che possono contenere ingredienti farmacologicamente attivi. A differenza dei medicamenti che devono passare prima per l’apparato digerente, dove avvengono le prime trasformazioni, quindi attraverso il fegato, dove avviene il cosiddetto “effetto del primo passo” nel metabolismo, per poi giungere tramite il torrente circolatorio all’organo interessato ed essere quindi eliminati; gli aromi entrano, invece, senza modificarsi nel nostro organismo tramite l’unico sistema che lo può alterare, quale è la respirazione. Oltre a questa penetrazione integrale, gli aromi hanno il vantaggio che non vengono alterati da altre zone corporee e agiscono preferibilmente sul nostro sistema immunitario, potendo essere in grado di modificare anche uno stato anemico. L’interesse per l’Aromaterapia nasce dal fatto che si possono ottenere risultati sia dalle applicazioni su di un piano fisico sia da applicazioni a livello emozionale durante il medesimo trattamento. Deve essere chiaro che le terapie non convenzionali, tra le quali anche l’Aromaterapia, non intendono porsi come approccio sostitutivo alla tradizionale ampia farmacoterapia, ma anzi che si possono usare simultaneamente per ottimizzare il trattamento del paziente. L’Aromaterapia, inoltre, è fondamentalmente una terapia preventiva. La stessa OMS pubblicò un rapporto in cui si suggeriva agli operatori della sanità di non affidarsi esclusivamente alla medicina di stretta osservanza occidentale moderna, legata all’impiego univoco delle sostanze di sintesi, ma di tenere vivo il tradizionale impiego di preparati galenici e di promuovere le ricerche volte a chiarire le valenze farmacologiche delle pratiche legate all’uso di derivati vegetali.
Le antiche cronache, tra leggende e storia, rapportano che l’Imperatore Ki Wang Ti, 2.000 anni prima di Cristo, 4.000 anni fa, studiò come estrarre ed utilizzare gli Oli Essenziali da diverse piante. Le sue conclusioni, alla luce della scienza di oggi, sarebbero tuttora valide. E prima di lui, l’Imperatore Chen-Nong (2.800 a. C.), medico ed erudito scrisse un libro, il “Pen Ts’ao” che descrive l’uso di più di 100 piante tra le quale l’anice, la cannella, il coriandolo ed lo zenzero. Questo libro farà testo in Cina fino al XVI secolo quando fu rivisto dal botanico e farmacologo Li Che Tchen che porterà il numero delle piante ad un migliaio. Una curiosità da meditare: si rapporta che, a questo tempo, i medici erano mantenuti a vita dai ricchi per preservare la loro salute. E se il paziente si ammalava? Si sospendeva il pagamento del medico fino al ritorno dello stato di buona salute. Lo si consultava, dunque, spesso per mantenere la salute considerata lo stato di natura. E questo è, ancora oggi, il modo di vedere le cose secondo la visione olistica della medicina.

Naturopatia - Ultimo aggiornamento 07/10/2015 a cura di Iaconeta Silvia

Il Naturopata è un operatore del benessere che utilizza tecniche e terapie naturali al fine di migliorare lo stato di salute e la qualità della vita delle persone. Il suo operare comprende diverse funzioni: Educativa: informando le persone che ricorrono alla sua consulenza su quelli che sono i comportamenti più idonei per il raggiungimento o il mantenimento dello stato di benessere. Preventiva: riconoscendo predisposizioni e comportamenti inadeguati o tali da non favorire uno stato di salute ottimale e fornendo consigli idonei a prevenire l’insorgenza dei disturbi. Assistenziale-terapeutica: supportando eventuali terapie medico-chirurgiche per ottimizzarne l’efficacia e contenere i possibili effetti collaterali indesiderati; sostenendo psicologicamente il malato e aiutandolo a riconoscere e ad affrontare gli squilibri psico-fisico-emozionali. Assistenziale: aiutare il cliente a riconoscere propri eventuali squilibri psico-fisico-emotivi o predisposizioni ad essi e proporre metodiche dolci per favorire il ripristino dell'equilibrio e del benessere secondo una visione olistica della persona. Il Naturopata considera il cliente nella sua globalità secondo una visione olistica della persona e ricostruendo la sua storia, indaga sulle diverse cause che hanno determinato lo squilibrio psico-fisico e di conseguenza l’insorgere del disturbo. Stimola la capacità di guarigione e di autoconsapevolezza. Pertanto, la Naturopatia rappresenta sia uno stile di vita sia un modo di concepire la guarigione in cui vengono impiegati vari mezzi naturali di prevenzione e di trattamento delle malattie dell’uomo.